Armocromia, la scienza dei colori.

Alzi la mano chi nell’armadio non ha almeno un capo di abbigliamento mai indossato. Tutti noi, prima o poi, ci siamo cascati. “Costa davvero poco, è un’occasione da non farsi scappare” oppure “E’ un bel colore, troverò sicuramente qualcosa a cui abbinarlo”.

E invece resta lì, relegato in un angolo dell’armadio, in attesa di un momento che mai arriverà. Abbiamo fatto un acquisto sbagliato o meglio non abbiamo scelto il colore più giusto per noi.

E qui ci viene in aiuto l’Armocromia, ovvero l’analisi del colore personale.

L’analisi del colore – si legge su Wikipedia – dimostra come certe sfumature siano in grado di essere lusinghiere o, al contrario, poco lusinghiere osservando le illusioni ottiche che si verificano sul viso quando si posizionano colori specifici accanto all’individuo. Si ritiene che i colori sbagliati attireranno l’attenzione su difetti come rughe o tono della pelle non uniforme, mentre i colori adatti miglioreranno la bellezza naturale dell’individuo.

“Può sembrare strano ma, spesso, indossare il colore sbagliato ci può far apparire sotto tono, spenti, quasi stanchi” ci racconta Barbara Bussandri, esperta in Armocromia. “Ciò avviene perché, molto probabilmente, stiamo indossando colori che non sono giusti per noi, che non ci valorizzano. E questo riguarda anche i gioielli che, essendo molto vicini al nostro viso, possono contribuire al raggiungimento di tale risultato.

Grazie all’Armocromia, che studia gli elementi  che ci caratterizzano, cioè il sottotono, il valore, l’intensità ed il contrasto attraverso l’analisi del mix pelle-occhi-capelli, è possibile definire la palette ( cioè l’insieme)  dei colori che ci valorizzano al meglio, permettendoci di effettuare anche acquisti più mirati.

La scelta dei colori giusti ci farà apparire più giovani e più belli; ci eviterà di fare acquisti inutili; ci permetterà di fare acquisti in modo più veloce perché avremo le idee chiare; potremo creare infinite combinazioni perché i colori della palette sono tutti abbinabili.